Modifiche al Codice di Prevenzione Incendi. Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il DM 12.04.2019

di | Aprile 26, 2019
Modifiche al codice di prevenzione incendi

Come già anticipato in questo articolo in data 12.04.2019 è stato approvato il Decreto del Ministero dell’Interno, recante le modifiche al Codice di Prevenzione Incendi.

Le modifiche al Codice di prevenzione incendi sono sostanziali ma vediamole nel dettaglio.

Prima modifica : Art. 1. Viene abrogato il comma 2 dell”art.1 del Codice. In pratica, è stato eliminato il comma che dava la possibilità di utilizzare le norme tecniche del Codice in alternativa ai criteri generali di prevenzione incendi, ma in realtà, è stato solamente spostato all’art 5 con l’introduzione del comma 1-bis.

Seconda modifica: Art. 2. Campo di applicazione. Viene ampliato il campo di applicazione inserendo nuove attività precedentemente escluse. In particolare, oltre a quelle già previste nel Codice, vengono ricomprese le attività dalla n.19 alla n. 26, e la n. 73. Rimane la possibilità di utilizzo alternativo come indicato nell’art. 2-bis

Terza modifica: Art. 3 – Introduzione dell’art. 2-bis. In altre parole in questo articolo viene data la possibilità di utilizzare in alternativa al Codice le normative indicate nell’art. 5 comma 1-bis (introdotto con questo decreto) per le attività n. 66 ad esclusione delle strutture turistico ricettive all’aria aperta e dei rifugi alpini, n. 67 ad esclusione degli asili nido, n.69 per le sole attività dove sia prevista la vendita e l’esposizione dei beni, n.71 e n. 75 con esclusione di depositi di mezzi rotabili e di ricovero di natanti ed aeromobili.

Quarta modifica: Art. 4 – Introduzione del comma 1-bis all’art 5 del Codice. Come già detto prima, vengono indicate le norme applicabili in alternativa al Codice per le attività viste alla terza modifica.

La ratio del nuovo decreto, comunque, è tutta nell’articolo 1, che abolisce la possibilità di utilizzo del Codice in alternativa alle norme generali e specifiche di prevenzione incendi. In altre parole, il Codice si applica, per le attività che rientrano nel suo campo di applicazione, come strumento principale. L’approccio prescrittivo tipico delle regole tecniche di prevenzione incendi utilizzate sino ad oggi, rimane valido per le attività che non rientrano nel campo di applicazione del Codice e per quelle attività espressamente indicate all’art 2-bis.

Il cambio di rotta è palese, il Codice passa in primo piano, ed il modo “tradizionale” resta relegato ad alcune specifiche attività.